Come avete potuto vedere in questi giorni, ho aggiornato (di poco) la grafica di @ltern4tive. Eh si una rinfrescata in vista delle 10.000 visite ci voleva proprio
La grafica di @ltern4tive è semplice per 2 motivi: uno perchè voglio che rispecchi la semplicità che in tutto il sito regna (e dove non c’è, ci sono i link ad aiutare a comprendere :P); e, secondo motivo, beh, io non sono un grafico
Però nel mio piccolo ho imparato ad usare 2 strumenti indispensabili per curare la grafica di @ltern4tive.
Il primo strumento che uso da sempre è XnView, di cui ho già parlato in precedenza (cliccate sul nome per rinfrescarvi la memoria), che uso per gli Screenshot, ovvero le foto delle schermate dei programmi. Lui è molto semplice da usare ed anche molto potente come potete aver notato
Ma è il secondo strumento a far la parte del leone nella grafica, colui che mi aiuta a fare loghi, immagini e ritocchi…
GNU Image Manipulation Program, aka (conosciuto anche come) Gimp, il re del fotoritocco open source, strumento totalmente gratuito ed aperto da moltissimi anni, a disposizione di chiunque e per qualunque sistema operativo, in tantissime lingue…ma il suo pregio qual’è? Quello di non farmi rimpiangere Photoshop
(che tra l’altro costa tanti bei soldini
).
Gimp ha dalla sua una notevole potenza; magari chi, come me, ha un passato nell’uso di Photoshop inizierà a storcere il naso quando inizia ad usare Gimp, ma indubbiamente con un po’ di esercizio e pratica, si arrivano a risultati pari a quelli dei software per fotoritocco più blasonati (e costosi). Insomma, Gimp non ha niente da invidiare a nessuno, anzi…ha molti assi nella sua manica
Sono così tante le sue caratteristiche che vi dirò giusto le essenziali, per tutte le altre c’è l’apposita pagina sul sito
Prima e più importante caratteristica fra tutte, essere multipiattaforma…
Infatti il suo primo pregio è quello di girare su praticamente ogni sistema operativo, tra cui Windows, GNU/Linux, Mac OS, Sun Solaris e BSD…praticamente gira ovunque, e questo non si può certo dire dei software commerciali, che hanno solo una piattaforma di riferimento o al massimo 2. Poi Gimp è pure gratuito, quindi sono tutti motivi in più per provarlo. Ma Gimp è anche personalizzabile: si può modificare l’interfaccia in base al proprio gusto e per migliorare la propria produttività; Si possono anche aggiungere nuovi e simpatici effetti, sviluppati dagli appassionati di tutto il mondo.
Ma andiamo più nello specifico.. Gimp è fatto di pennelli, strumenti, effetti, utilità e soprattutto pannelli (o layer)
Chiunque ne sa un po’ di fotoritocco sa che per fare ottimi lavori tutte queste cose sono importantissime, e Gimp le ha proprio tutte. In più gestisce anche molto bene le animazioni, gestisce bene tantissimi tipi di formati (il cui numero cresce di volta in volta), tra cui anche quelli generati dagli altri software di fotoritocco. Le sue prestazioni sono eccezionali, è leggerissimo e potente allo stesso tempo, e consente di aprire un numero virtualmente infinito di immagini contemporanee
E non ultima cosa ma molto importante, riesce a gestire molto bene le periferiche (usb e non), come tavolette grafiche o addiritura interfacce MIDI (?!?!).
E siamo arrivati anche questa volta alla fine, dove vi ricordo che Gimp è Open Source, multipiattaforma ed anche tradotto in tantissime lingue, tra cui non poteva mancare l’italiano. Inoltre, come per i più importanti software open source, ne esiste una versione portatile su penna usb fatta dall’ottimo team di WinPenPack. Esistono diverse locazioni che consentono il download di Gimp, ecco le 2 più importanti per me:
GIMP - PAGINA DEI DOWNLOAD SUL SITO UFFICIALE
GIMP - PAGINA DEI DOWNLOAD ALTERNATIVA IN ITALIANO
“_DjN_”








Ti consiglio di provare la versione in sviluppo, Gimp-2.5-devel.
Se la versione stabile è eccezionale, quella in sviluppo ha una marcia in più.
accetto volentieri il tuo consiglio
un accenno a cosa ha in cantiere per noi il nuovo e futuro Gimp?
[...] di ritocchi assurdi, c’è sempre XnView; Per chi è più esigente c’è il potente Gimp), ma per i video vi ho lasciati un po’ a corto (di recensioni, perchè nella categoria [...]